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L’onanismo intellettuale è il più commesso dei peccati .Anche a Vasto.
postdiGiovanni Spinelli
Guia Soncini,la meglio giornalista del nulla che c’è in Italia, scrisse che “l’onanismo intellettuale è il più commesso dei peccati ” .ECCO UN ESEMPIO VASTESE.
“E’ un modo per accelerare il bipartitismo in Italia”
Non so quanto possa valere il mio personale parere, che esprimo senza difficoltà, in merito alla proposta “rivoluzionaria” dell’amico Giacinto Zappacosta, ovvero la richiesta, ai due principali partiti, PD e PDL, di dichiarare, prima della competizione elettorale comunale del 2011, che sono disposti a “correre” da soli e, in caso di vittoria, da soli ad assumersi l’onere di esprimere l’esecutivo. E’ un modo per accelerare il bipartitismo in Italia, almeno a livello comunale, ma soprattutto di semplificare la composizione della Giunta assumendosi per intero la responsabilità della scelte degli uomini più adatti. Magari nessuno vincerà al primo turno, ma in assenza di accordi segreti o palesi apparentamenti chi non ha votato al primo turno uno dei due partiti, lo dovrà fare nel secondo o astenersi. In ogni caso uno dei due supererà il 50% ed avremo un sindaco, espressione di una sola forza politica, che per 5 anni non dovrà fare verifiche di maggioranza e risponderà alla segreteria di un solo partito, oltre che al popolo si intende.
Oltre a questi vantaggi io credo che saranno presentate meno liste, con la conseguente semplificazione del quadro elettorale.
E’ una soluzione così semplice che non sembra neppure italiana…….per questo motivo non sarà presa in considerazione da nessuno. Peccato! Nicolangelo D’Adamo-PD


74 Comments
Nella Firenze Medicea, quelli che contavano molto erano pragmatici e miravano al sodo, ma sempre con una accorta veste formale (questa abilità si è persa in Italia: si può mandare a quel paese una persona anche con molta eleganza……..).
Ecco: la sig. Maria mira al sodo e sempre con apprezzabile abilità stilistica. (il conte Ugolino non c’entra nulla).
Nicolangelo, le dedico uno dei miei pezzi preferiti… uno dei pochi pezzi forse, che riesco ad ascoltare in cuffia e che sono in grado di farmi andare anche in estasi… http://www.youtube.com/watch?v=t936rzOt3Zc
Ogni tnato in cuffia ascolto anche questo altro, ma solo quando sono triste…
http://www.youtube.com/watch?v=KuWVRD9k1vU
Mi sono emozionata anche ieri sera con l’inno nazionale in pre partita.
Per quanto riguarda il Nabucco ed il va pensiero… li trovo stupendi…
Le auguro una buona giornata.
Sessantaquattro commenti ad una “boutade”è un record, nel suo genere. Mi ero ripromesso di non intervenire più sull’srgomento pensando di aver detto tutto ciò che c’era da dire. Ma voi provocate e io non faccio come Luciano Lapenna….io rispondo, anche perchè sono un pessimo incassatore…
A Ghino rispondo che non mi sono mai bendato (tanto meno turato il naso) e difficilmente mi sono pentito delle mie scelte, ma quando questo è acccaduto, ho ammesso l’errore e mi sono corretto. Certo che Luciano Lapenna ha dei limiti. Li conoscevamo prima della candidatura (e li conosceva anche D’alessandro!!!!!!!!!!!), così come conoscevamo i suoi pregi (indispemsabili per guidare una coalizione). Rileggetevi il programma elettorale e, al netto di una certa enfasi che accompagna ogni programma elettorale, stabilite la percentuale delle promesse mantenute. Personalmente sono più preoccupato delle sorti del PD che delle sorti di Luciano, che presumo non voglia neppure ricandidarsi. Visto che il PD si porta addosso la maggiore responsabilità delle sorti di questa sindacatura, non foss’altro per l’appartenenza dello stesso sindaco a questo Partito,non mi sta bene il tono tranciante di certi giudizi negativi che vorrebbero mandare al macero tutto ciò che è stato fatto (non poco a mio giudizio). Insomma. caro Ghino, difendo me stesso.
E veniamo al grande merito di Luciano Lapenna: essere arrivato ad un anno dal voto guidando una coalizione di diversi (diversi partiti e persone diverse)che nessun predecessore aveva sperimentato………. Io una provocazione per il futuro l’ho fatta con l’articolo che ha dato origine a questi 64 commenti.
Voi altri….fate proposte o provocazioni………….non litatevi a criticare Lapenna (ad un certo punto subentra la nausea del “già visto” e del “già sentito”).
A Maria dedico un remake che ho dedicato ad un’altra frequentatrice di questo blog:
“io non so chi tu sia
ma fiorentina mi sembri
veramente quando scrivi”
Per adesso consentitemi di non approfondire.
Ecco Professore, se me la spiega meglio questa frase, le sarei, più che “fiorentina”, grata, magari graticola, ad ogni modo non l’ho capita…
ed andando spesso incontro, io personalmente, a fraintendimenti per vizio e per forma…
Preferisco, per rispetto tratenrmi dal risponderle fino ad una spiegazione della frase a me dedicata!
Una unica cosa mi permetto di aggiungere, se mi consente… Se Lei avesse avuto l’opportunità di leggere molti miei commenti o vari post del passato o magari solo alcuni… avrebbe di certo compreso che ho avuto per il Sindaco Lapenna un apprezzamento abbasta ampio, quasi come quello che avverto per il Sindaco Marchese di San Salvo, anche lui PD ex Margherita… Proprio per il fatto che sono partiti, hanno cominciato con degli ideali e convinsioni, non solo con buoni propositi e grandi promesse….
La saluto cordialmente….
maria.
“io non so chi tu sia
ma fiorentina mi sembri
veramente quando scrivi”
Mari’ mi sa che il professore bazzichi dallle parti della Divina Commedia..
Ma di certo non sarà per la mia pronunzia… spero sia per le parole ed i modi propri…
Non vorrei pretendere di comprendere alle 00,45 il canto del conte… che manco a farlo apposta era uno dei miei preferiti come tragicità… Più di Paolo e Francesca, ma la mia memoria fa cilecca ed il mio studio mai fu così tanto approndito…
Ma è una offesa, complimento o cosa vorrebbe intendere nel contesto del post e dei miei commenti?
Me lo rivedo domani!
Buona notte…
Ma figurati.Ti consentiamo di non mantenere le promesse.Ancor più ti consento di non approfondire..
Permesso accordato.
caro admin
non ti sfuggirà che il NABUCCO è la storia di un popolo in catene, tanto che nel risorgimento eera l’inno contro gli occupanti austriaci.
La lega non ha diversi gusti musicali, semplicemente ritiene la pdania una nazione occupata
Fasciti di merda
PS sono tra i pochi ad aver rinunciato al posto di capo-gruppo PD in polemica con il Sindaco su lla lentezza di alcune scelte.
Ma perchè vi “abbendate gl’occhi” ? POSSIBILE CHE OGNI VOLTA EVITATE DI RISPONDERE AI PROBLEMI POSTI? Insomma la vostra( di Fabio e Nico) difesa ad oltranza ( senza un minimo dubbio..) di Lapenna e dell’operato del PD ( o meglio dei vari PD…)NON RIUSCITE ad avere un giudizio sereno ed obbiettivo. Eppure proprio Voi avete contribuito ad avvelenare i “pozzi”!! o no? Vi arrampicate su argomentazioni di comodo, del tipo : la Margherità era formata da grandi portatori di voti, che poi facevano pesare in modo non sempre corretto. Ma scusate, non eravate Voi due tra i più stretti amici di del Prete ( ed insieme contro Peppino Forte?). Vi siete dimenticati che eravate assidui collaboratori della “VOCE DEL VASTESE” di Nicolino? E chi aveva aderito e fondato insieme a DAVIDE D’ALESSANDRO ( vi dice qualcosa ?)”Polis” ? Oggi che chiedete di mettere alla porta ( oltre ai Socialisti , da tempo cacciati) anche L’IDV, RC E SEL, dimenticate che questi “signori” vi permettono di terminare la consigliatura? senza il loro apporto DETERMINANTE, sareste già a casa e anche da parecchio? Perchè vi fa tanto paura affrontare queste ovvietà, mentre vi rifugiate della solsa del : VA’ BBE tanto sei contro il PD, oppure : nutri rancore e quindi non sei credibile.. ecc. Ma con tutto il “macello” che il PD a combinato, cosa vi aspettate? Quanto poi al rancora caro Prof., io non sò cosa sia. La delusione si, tanta, condivisa da migliaia di Vastesi che come mè speravano in una Vasto migliore e non in un “Pietrocola bis” o anche peggio!!
Ghino, scusami, non si abbendano mica gli occhi…
Questo è nuovo prototipo del politico di professione… (senza distinzione di appartenenza… Basta vedere chi sta in alto in alto…)
Finchè va bene, sono dei geni, e promettono, promettono, se comincia ad andar male male è sempre colpa di chi c’è stato prima e di come si sono comportati, ogni tanto di chi si affaccia troppo e critica… Mai un mi dispiace, oppure un chiedo scusa o un mi dimentto in quanto mi rendo conto che ….
@Sig. Giangiacomo, io ricordo lo scorso anno le lasciai un commento su queste stesse parole che ha pronunciato in questo suo commeto, sono più o meno le stesse
“sono tra i pochi ad aver rinunciato al posto di capo-gruppo PD in polemica con il Sindaco su lla lentezza di alcune scelte.”
Un vero politico che ha avuto opportunità di essere eletto e poi magari scelto per altre cariche ancora… se è con il sistema accetta tutto, diversamente ha due opportunità (per come vedo io la politica)… O accetta e cerca di modificare dall’interno stesso “combattendo” quotidianamente con ciò che secondo la propria ispirazione ed ideale politici, oppure abbandona si, ma tutto!
Così sembra che sta giusto perchè è stato eletto (bella fortuna) non perchè ha un ideale od una missione da compiere e portare avanti nei confronti di se stesso e di chi ha espresso il voto in suo favore!
Ripeto… sembra… (vale anche per il pensiero rivolto a Ghino) poi magari sono un po’ confusa sui modi, sui nomi e sui politici vari… che magari potrei fare confusione…. C’è il detto che conta la persona e non l’ideale (non intendo ideologia) …
Per me vale l’ideale e dopo la persona.. perchè se la persona per quanto sembra innovativa, mi sconvolge l’ideale.. Poi non si capisce più nulla! e ci ritroviamo con una sinistra sinistrata che tende al centro ed una destra … punto, una destra.
“…L’idea che il coro del Nabucco sia diventato padano e l’inno di Mameli sia oggi degradato a romano è una volgarità da smascherare perché è sciocco prendere un grande classico della immensa tradizione italiana e contrapporlo a delle facili note che non rappresentano l’eccellenza della nostra musica, ma la nostra identità nazionale…”
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/14/news/il_cortile_leghista-4818889/
FASCISTI DI MERDA
IL VS GOVERNO SNOBBA L’INNO NAZIONALI
FASCISTI MA SUPRATUTTO DI MERDA
CI AVETE ROTTO L’ANIMA CON LEGALITà ORDINE DIO PATRIA E FAMIGLIA
E APPENA AVETE SENTITTO L’ODORE DEL POTERE
VI SIETE SCORDATI TUTTO COMPRESO LA PATRIA (O LA NAZIONE) COME MEGLIO PREFERITE
TENETEVI I LEGHISTI |
QUANNO CE VO’CE VO’
Inusuale Fabio..Non sei molto ..elegante … Ma posso capire..In fondo la merda del potere tu l’hai annusata molto da vicino..
Poi se tu mi spieghi l’invettiva .Sai dire cose molto piu’ sensate con altrettante parole sensate..
FABIO HO CARPITO ON LINE POCO FA QUESTO..
«Zaia ha fatto sostituire Mameli con il Và pensiero? Non mi sembra possibile, anche perché il Và pensiero è ancora più patriottico dell’inno di Mameli, e dunque sarebbe contraddittorio per un leghista. Comunque, se fosse vero, sarebbe grave, perché non spetta a un governatore far sostituire l’inno italiano» ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Critico nei confronti di Zaia anche Ffwebmagazine, il periodico online della Fondazione Farefuturo (nata per volontà di Gianfranco Fini). Il periodico e «un mese senza criticare la Lega. Ci toccherebbe – viene spiegato – ripetere sempre le stesse cose, ricordare i principi fondamentali della nostra Repubblica, qualche nozione di diritto internazionale, un po’ di solidarietà e carità cristiana. E poi perché non conviene prestarsi al gioco. Ma soprattutto perché mentre la Lega si occupa di rassicurare il suo elettorato a suon di proclami, noi vorremmo tifare la nostra Nazionale in santa pace, dato che la loro ha già giocato». «L’ultima di queste sparate (trita e ritrita) – continua l’articolo – arriva da Zaia: niente Fratelli d’Italia, meglio il Và pensiero. E la penultima, qualche giorno fa, arrivava dal Piemonte governato dal giovane Cota: assumiamo professori e supplenti che siano solo “del territorio”. Qualche reazione, qualche sussulto, un po’ di indignazione, le solite repliche puntute leghiste e, per ora, basta. Ma tra lezioni di dialetto, esami di cultura locale, graduatorie regionali (che a dire il vero sono state proposte anche, più o meno velatamente, da alcuni esponenti del Pdl), inni mancanti e tricolori usati per altri fini, queste nuove «sparate» pare di averle sentite già mille volte. E hanno buone probabilità di fare la stessa fine. Nel nulla. Insomma, la parabola delle boutade leghiste è ormai abbastanza chiara. Effetto annuncio (solitamente quando ci sono elezioni in vista o trattative politiche “romane”), dibattiti infuocati sui media e poi il silenzio. Alle volte al silenzio si affianca il fallimento della proposta. Insomma, l’abbiamo capito: perchè preoccuparsi?. Oltretutto, sarà il caldo, sarà la voglia di vacanze, sarà che sono più di tre lustri che sognano la Secessione, ma i leghisti non hanno più lo smalto di una volta. Le loro “sparate” sono un po’ più stanche, un po’ più appannate, ma soprattutto molto più prevedibili. E anche, non ce ne vogliano gli amici del Carroccio, molto più innocue».
Dimenticavo: il Presidente del Veneto ha impedito il suono dell’inno di Mameli….. L’episodio è di una gravità Istituzionale senza precedenti….vogliamo ancora trastullarci con i localismi? Sta saltando tutto, Signori! Sveglia!!!
La sveglia la dovresti suonare anche ad altri;sopratutto ad altri.. io sono ben sveglio..
E lo posso autocertificare…
La pratica amministrativa presuppone l’ignoranza?
Allora, caro Gabriele, mi tengo le mie riflessioni….è un pane che “solum” è mio e non debbo fare trattative per “alimentarmi”.
Ghino, lascia perdere….nutri troppo rancore e non sei sereno nei giudizi….Andate avanti voi, caro Giovanni, amico di un’altra stagione,io ho altro da fare….
E chi l’ha detto? Ma il sapere fine a sè stesso è meglio non conoscerlo, almeno ci sono le attenuanti…Comuqnue, ribadisco prof, non sto accusando nè te, nè altri. Solo una considerazione generale che quasi sempre trova riscontri a sinistra e centrosinistra. Qualche volta anche dall’altra parte.
Qualche volta Gabrie’?
Qualche volta, certo. Vogliamo paragonare le percentuali di azione tra centrodestra e centrosinistra a prescindere dalla condivisibilità? 10 a 2.
Anche io Nicolangelo ho altro da fare.. A presto.
A Ghino del Vast
non ti piace il PD ce ne faremo una ragione
ma secondo la tua tesi LAPENNA e la sua ammnistrazione quando c’erano Margherita e DS andava bene.
Non è molto ma è già qualcosa.
Aristotele, con il suo principio di non contraddizione, si sta rivoltando nella tomba .
e.r. squittii
caro Gabriele
Nicolangelo ha dimostrato di avere senso pratico nel suo lavoro come dirigente scolastico, ma il cs non gli ha dato una sola occasione.
Stamattima parlavo con mia moglie ( insegna economia) di Ricardo e Adam Smith ma ti assicuro che non mi manca il senso pratico (ho gestito 22 milioni di opere al COASIV in tre anni).
Hai ragione chi “comanda un popolo” non può essere un mollaccione e avendo frequentato molti dirigenti comunisti devo dire che il “cinismo” era considerato addirittura una virtù.
Non ho mai sposato questa tesi, l’individuo va rispettato in ogni caso, ma ho sempre avuto rispetto di quei dirigenti perchè quel cinismo veniva bilanciato da fini collettivi.
Molti dirigenti attuali sono solo cinici e, quel che è peggio, per fini di carriera e potere personale.
PS in questi giorni parla molto di “navi di navigazione di capitani e di navi alla deriva…”.
e non so perchè mi sono venuti alla mente topi e navi che affondano.
Si sentiranno altri sqittii?
Squittii? Non so Grida di dolore,penso di si..
Non era un’accusa verso il prof, ma una considerazione critica rivolta ad una classe politica in cui certamente Nicolangelo si riconosce e che abbraccia anche una piccola fetta dell’altra parte. Diciamo…quella avvezza al potere. Un esempio? La cercata e voluta opposizione di Tagliente su Vasto. La connivenza assoluta con Lapenna.
…ma non so neppure io se questa voglia mi viene dalla tradizione popolare cattolica o dalla tradizione socialista, o da tutt’e due perchè la mia formazione politica è iniziata con i CPS (Cristiani per il Socialismo)è preseguita nel MPL e l’approdo non poteva che essere il PSI, ma sempre vicino ai grandi dibattiti postconciliari e ai grandi preti degli anni sessanta: Camilo Torres e Lorenzo Milani…..
Prof non credi ci sia gia troppo disincanto in questi concetti? Così lontani dalla praticità amministrativa, da un equo cinismo indispensabile per porsi a guida di un popolo. Così pregni di filosofia e certamente ridondanti di spirito umano, ma troppo, troppo lontani dalla realtà quotidiana. Così distanti del vostro stesso uomo guida e, dunque, castranti alle radici. Profondamente contraddittori.
Ma il tuo disincanto, Giovanni, è comune a tanti….è acqua passata la sinistra. Mi sento ancora bene nel centro -sinistra per quei contenuti di solidarismo sociale, di rispetto dei più deboli, di speranza di riscatto per le classi meno abbienti che accompagnano da sempre quella costellazione (!)politica; ma non so neppure io se questa voglia mi viene dalla tradizione popolare cattolica o dalla tradizione socialista, o da tutt’e due perchè la mia formazione politica è iniziata con i CPS (Cristiani per il Socialismo)è preseguita nel MPL e l’approdo non poteva che essere il PSI, ma sempre vicino ai grandi dibattiti postconciliari e ai grandi preti degli anni sessanta: Camilo Torres e Lorenzo Milani…..
Mi fai ancora domande…per adesso rispondo solo ad una. Nel 2006, la voglia di vincere e ad un certo punto anche la sicurezza di vincere hanno distratto (usiamo questo eufemismo)i partiti della coalizione e sono stati imbarcati anche personaggi che non avevano capito o non avevano a cuore le sorti della coalizione, il risultato è stato che si è vinto, ma troppi si aspettavano ciò che quella maggioranza non poteva dare a tutti. Insomma è mancata la politica, il riferimento ai valori, l’esatta percezione dell’universo di riferimento di una coalizione di centro sinistra. Dapprima gli scricchiolii e poi la frana……lo spettacolo di questi giorni è miserevole. E’ tutta colpa di Luciano? Ma dai!!!!
E’ il capro espiatorio. Ormai lo accusano di tutto: di aver attentato alla virilità dei piccioni, di aver distrutto cedri secolari per chissà quale disegno, di affamare il centro storico con la ZTL e si becca la serrata dei commercianti, di insensibilità funeraria perchè ha abolito i cortei dopo il rito funebre, lo accusano di aver militarizzato la città perchè i vigili sono tornati a fare il loro dovere……Debbo continuare…..Si continuerò più tardi.
Dopo questi interventi del Prof. D’Adamo, si capisce meglio il suo “pensiero” rispetto al cambio d’idee sul Sindaco. IL Consigliere D’Adamo fa delle considerazioni sull’attualità dell’Amministrazione, ma dimentica le cause vere, o almeno ne occulta alcune. Tra queste ( e tralascio la sua personale contrarietà alla candidatura di Lapenna prima, ed alle sue non poche traversie disseminate quà e là,poi)la nascita del PD con la fusione a freddo di Partiti e personggi che all’ora facevano comodo ( anche a lui!). La morte politica dell’AMM.ne Lapenna è avvenuta con la formazione del PD! CON UN NUMERO SPROPOSITATO di Consilieri Comunali, rispetto al peso reale di questo Partito nella nostra Città. L’aver cullato e cavalcato l’idea che con 17-18 Consiglieri si potesse e dovesse far da soli è stata la molla che ha disintegrato prima il PD stesso e poi la Maggioranza, che per continuare a rimanere tale si basa sul “baratto” personale del Sindaco con i consiglieri stessi ( anche di minoranza!). La vicenda politica vastese è illuminante proprio per i sostenitori della visione Totalitaria e Autosufficenza di un Partito, nato per unire e soffocato proprio per questa visione miope. TUTTO E’ NATO CON LA NASCITA DEL PD e TUTTO E’ FRANATO PER COLPA DEL PD !! L’INSOFFERZA DEI SUOI CONSIGLIERI nei confronti delle altre forze politiche , che avevano concorso alla vittoria di Lapenna ( è bene ricordarlo!)è stata la causa principale insieme all’incapacità, all’incorenza,all’arroganza e supponenza del Sindaco, il quale in questa situazione ha badato solo a difendere il suo c…! passando come un TIR sui patti pre elettorali, sia programmatici che politici. Un Sindaco debole politicamente, ricattabile e a sua volta ricattatore per il misero risultato di portare compimento il periodo del suo mandato ma non le ragioni che lo avevano eletto. Ed ora il Consiliere si duole che la stragrande maggioranza dei suoi ex e attuali sostenitori, NON LO VOGLIONO PIU’ !! ed esprimono sul suo operato giudizi pesantissimi. Un vecchio proverbio dice : chi è causa del suo male, pianga se stesso. Ma al nostro Professore quanto successo, non solo non ha insegnato nulla, ma addirittura è fonte per una ripetizione dell’errore medesimo! Contento lui… Il problema ora sarà: nel PD prevarrà l’idea veltroniana (ma non c’era una maggioranza Bersaniana?)del fare da soli? oppure prevarrà l’idea di una nuova coalizione (e quale ? Una cosa è certa NON POTRANNO ESSERE GLI STESSI PERONAGGI A GESTIRE QUESTA NUOVA FASE POLITICA, A COMINCIARE DAL SUO ( DI D’ADAMO..) “MARTIRE” LAPENNA.
Per quanto mi riguarda,la sinistra non è h2o passata.E’ vero che ci sono molti passatisti,compresi nella giunta Lapenna
Io personalmente lo accuso di averci messo del suo… Potremmo essere e siamo in dissacordo,io e te:ma vorrei che partissimo dal presupposto che siamo ambedue”intellettualmente” onesti.E vorrei solo ricordare che sui cortei funebri l’unica voce a favore sia stata quella di Gabriele,per dirne una.. Ora ripartendo dall’onestà io ho sempre motivato e documentato il mio giudizio negativo.Ed applaudito quando c’era da farlo..Per il resto mi tengo il mio disincanto.Che non vuol dire e può voler dire silenzio..
E se un sindaco coltiva delle lobby o accetta il sostegno senza poi ripagare..
E non ti faccio ancora domande:ti ho fatto delle domande..
Grazie Giovanni per la lunga ed articolata dissertazione sui sistemi elettorali, non chiedevo tanto. Rispetto le tue riflessioni e le tue convinzioni, ma consentimi qualche precisazione ed ulteriore riflessione.
Come vedi di sistemi elettorali ce ne sono tantissimi e ognuno contiene una parte di motivazioni valide a sostegno. Forse solo l’attuale legge elettorale per la Camera è solo “Una Porcata” e non ha valide giustificazioni a sostegno. Il problema da me posto, o se vuoi la “provocazione”, nasce dal rifiuto (o dalla nausea)delle estenuanti trattative che alla vigilia di ogni elezione comunale accompagnano la nascita delle coalizioni a sostegno del candidato sindaco. E poi per cinque anni le trattative continuano, con i singoli consiglieri e con le segreterie di partito perchè ciascuno vuole la sua “visibilità” e tu sai cosa soignifica questa parola. Ricordi l’esperienza di Pietrocola e stiamo vivendo l’esperienza Lapenna. Era successo anche alla fine dell’esperienza di Tagliente, ma non ebbe i caratteri patologici di oggi. Ricordo altresì la sindacatura del primo Tagliente con due forze elettorali in campo -Rinnovare e Insieme per Vasto- e la successiva esperienza, dopo un anno, a conclusione di un’altra tornata elettorale, come dire, “semplificata”.
Ci portiamo sulle spalle come fardello, noi italiani, una lunga storia di divisioni e lacerazioni profonde che datano dal medioevo con i Guelfi e i Ghibellini, persino nel corso del Risorgimento qualcuno parlava di Neoguelfismo e poi il “Non Possumus” di Pio IX e la divisione dei “Rossi” dai “Bianchi” e poi la parentesi “Nera” e poi, siccome ci piace l’arcobaleno, abbiamo avuto gli “Azzurri” e i “Verdi”. Vogliamo continuare a filosofeggiare?
In questa atipica situazione locale possiamo provare ad inventarci qualcosa per una discontinuità (questa parola piace molto)che rimotivi i cittadini e li riaccosti alla politica più seria e responsabile?
O vogliamo continuare a credere alla favola che i partiti hanno tutti “pari dignità” ed un partitino dello “zero virgola” magari ha la “golden share” su una maggioranza? O per aumentare lo scarso “appeal” dei partiti vogliamo riproporre la favola della società civile che sarebbe migliore di quella politica? Per rispondere all’arch. Francescopaolo (mi auguro ancora amico): chi ha fatto politica da tanti anni, o vive di politica, non è necessariamente meno affidabile di chi non si è mai interessato di un problema amministrativo e, scoperto il giocattolo, se ne innamora al punto che si proclama per ciò stesso, più adatto di chi ha fatto politica per molti anni. I famelici questuanti (una vecchia espressione) che affollano le anticamere dei politici sono esponenti della società civile………..
Ora sono stanco. Sarei contento se i maggiori partiti “facessero” la campagna elettorale da soli. Se nessuno vince, perchè così vuole “la società civile”, che facessero i governi di coalizione, ma , per favore, non meravigliamoci poi dello spettacolo indecoroso dei voltagabbana e delle paralisi amministrative.
Quando avrai tempo e se ti andrà ho delle domande ancora senza risposta(o risposte esplicite..)
Nicolangelo:tu a Vasto preferisci che il PD si esprima un suo candidato senza cercare alleanze o collegamenti?Che altre forze politiche nell’ambito del Centro Sinistra facciamo lo stesso senza dichiarare collegamenti?E sei si alla prima domanda ,secondo te,con i risultati elettorali di carattere amministrativo dal 2006 ad oggi chi vincerebbe e governerebbe la città?Perche’ secondo te una serie di forze politiche rappresentative di altre istanze di rappresentanza sono un “fastidio”,un peso?
A parte questo non è che non capisca la tua avversione:visto lo spettacolo vastese..sopratutto di quella che D’Alessandro si ostina a chiamare la “grande Margherita” del 2006..Ma grande in che?
Scusa ancora Nicolangelo: io non credo alla favola della società civile che sarebbe migliore di quella politica..Ho fastidio -diciamo così-che la”politica” sia cosi lontana ,per tante cose, dalla “società civile” sopratutto nelle sue forme di creazione di diretta rappresentanza e partecipazione.Io sono cosi disancantato verso “la sinistra” che mi definisco politicamente altrove,un “gaberista”.Ed i questuanti non mi piacciono ,”politici” e “civili”.Anche perche’ io non ho mai questuato..
Caro “amico” Nicolangelo,quello che dici corrisponde al mio pensiero. Tuttavia io lo esprimo diverasmente: Chi non ha fatto politica (attiva) non è meno capace di chi invece l’ha fatta da tanti anni. Perchè allora … ?
E’ domenica è giorno di riposo ne parleremo in altre occasioni. Giovanni invita a riposizionare la discussione sull’onanismo intellettuale.
Caro Prof. D’adamo sono d’accordo con Lei, anche se alcunne volte non basta la correzione legislativa, basta vedere cosa è successo in alcuni paesi dell’alto vastese dove “personaggi” hanno svolto il ruolo di sindaco per 10 anni poi 5 di vice sindaco e di nuovo da sindaco….bypassando il limite dei 10 anni di sindacatura. E’ giusto denunciare l’assefuazione, a queste leggi illiberali, e al Presidente Berlusconi che volta le spalle e lascia da solo il Presidente spagnolo Zapatero. Non c’è piu rispetto e cosa grave non ci indignamo piu’ di nulla.
Certo che si possono presentare più di due liste, sig. Dante, la questione da me posta è l’estrema facilità con cui si può assemblare e presentare una lista con il risultato di avere anche quaranta simboli (è successo a Roma) depositati.
Così come il cittadino, ovviamente, può votare chi meglio crede possa rappresentare gli interessi della collettività. Ho detto di proposito “gli interessi della collettività” e non i “propri interessi”. Ci siamo capiti.
La longevità dei nostri politici. Ha ragione da vendere….Berlusconi ha perso due volte e fa ancora il Presidente dle Consiglio, nel mentre si prepara a fare il Presidente della Repubblica….e le truppe cammellate sono felicissime……..
Ovviamente le correzioni debbono essere legislative. Non possiamo aspettarci che il cappone aspetti felice il Natale. E perchè intervenga una correzione legislativa occorre che l’opinione pubblica faccia pressione, si faccia sentire, voti solo coloro che promettono questi cambiamenti, chieda conto a coloro che hanno promesso e non hanno matenuto, ecc. ecc. insomma si faccia sentire…..E’ disposta l’opinione pubblica italiana a fare questo? Io intanto registro che molti non si incazzano neppure dopo l’approvazione in Senato della legge che metterà il bavaglio alla stampa…….e allora di cosa dobbiamo lamentarci?
La gente in questi ultimi 20 anni ma anche un pochino prima, ha votato solo chi ha promesso taluni cambiamenti!
Ed è per questo che ci ritroviamo in queste condizioni!
Gli interessi della collettività quali sono?
Che tutti possano fare i politici o che tutti possano avere uguali diritti oltre che doveri ovviamente…
Ci sono stati partiti che hanno fatto il bene della collettività facendo leggi per amici… poi ovviamente chi poteva senza amicizie ne usufruiva, il gioco andava bene, tanto poi in talune situazioni c’erano i corsi interni a numero chiuso e con le successive modifiche di legge… si rimettevano apposto le cose, le nomine, le motivazioni iniziali di tali leggi ecc. poi qualcuno comunque restava dei diciamo non aventi diritto per mancata amicizia… altrimenti dava troppo nell’occhio il meccanismo….
Per non parlare dello schifo delle raccomandazioni e spintarelle … Anche quello era il bene della collettività!
Ora si fa lo stesso, in questo governo intendo, ma sono cambiati i tempi, c’è più crisi, non c’è opportunità di lavoro per molti, e toh guarda so’ finiti pure i soldi… Anche se poi il debito c’è sempre stato! Che la tv ci rimbecilliva lo si sapeva anche prima… che alcuna parte della stampa era di parte, lo si sapeva pure prima… Ma c’erano più pionieri… E non dimentichiamoci che alcuni della stampa sono stati fatti fuori in passato… vennero anche definiti rompipalle (nonostante tutto)
Il fatto è che i politici di professione, sono finiti!
E non ne nascono più.
E si sta girando intorno ai soliti discorsi… una volta verso sinistra ed una volta verso destra…
Di certo sto parlando un po’ a vanvera…
Rileggendomi e per rientrare nel titolo del post, non ho ancora compreso se dovrei farmi più pippe mentali oppure se sarebbe ora che smettessi….
Nooooo dovresti farne di piu’..O fare di piu’..Scegli tu..
Me ne hai appena interrotta una bruscamente… (ho appena letto il commento)
Studiare è una cosa seria che merita oltre alle dovute attenzioni, il dovuto tempo…
Certo se cazzaggiassi meno sul web, magari in piccoli spazi potrei non ricominciare ma cominciare a studiare e leggere seriamente con prendere appunti e approfondimenti!
Magari ci provo a fare di più.
Buona domenica!
Gentile Nicolangelo, le chiedo una spiegazione: cosa significa per Lei, politico di professione?
Vorrei riposizionare la discussione e ripartire dalla affermazione che mi ha fatto titolare il post “Onanismo intellettuale”:
“ovvero la richiesta, ai due principali partiti, PD e PDL, di dichiarare, prima della competizione elettorale comunale del 2011, che sono disposti a “correre” da soli e, in caso di vittoria, da soli ad assumersi l’onere di esprimere l’esecutivo. E’ un modo per accelerare il bipartitismo in Italia, almeno a livello comunale, ma soprattutto di semplificare la composizione della Giunta assumendosi per intero la responsabilità della scelte degli uomini più adatti. Magari nessuno vincerà al primo turno, ma in assenza di accordi segreti o palesi apparentamenti chi non ha votato al primo turno uno dei due partiti, lo dovrà fare nel secondo o astenersi. In ogni caso uno dei due supererà il 50% ed avremo un sindaco, espressione di una sola forza politica, che per 5 anni non dovrà fare verifiche di maggioranza e risponderà alla segreteria di un solo partito, oltre che al popolo si intende.
In sostanza,dice Nicolangelo,considerando che maggioritario favorisce la governabilità ed il proporzionale favorisce la rappresentatività ,proviamo ad accelerare il processo di bipartitismo “reale” simulando o facendo finta che ci siano un sistema elettorale comunale che sia una cosa che non è e che non c’è;spingendo i partiti a confrontarsi come in un sistema maggioritario .Facciamo finta di dimenticare che in Italia ci sono almeno 7 sistemi elettorali,non si puo’ non tenere presente che nelle elezioni comunali in centri come Vasto, alla coalizione di liste collegate al Sindaco (che in tal caso devono aver ottenuto la maggioranza assoluta, ricorrendosi in caso contrario ad un ballottaggio), viene garantito almeno il 60% dei seggi assembleari; posta questa clausola, all’interno della coalizione di maggioranza, e fra le liste di minoranza, la distribuzione dei seggi avviene in maniera proporzionale. Tali regole decadono, passando ad una integrale distribuzione proporzionale pura, nel particolare caso in cui gli elettori eleggano un Sindaco ma diano la maggioranza assoluta ad una coalizione diversa dalla sua (si instaura così una forzata coabitazione nota come anatra zoppa).
Ora voglio fare delle domande a Nicolangelo:tu a Vasto preferisci che il PD si esprima un suo candidato senza cercare alleanze o collegamenti?Che altre forze politiche nell’ambito del Centro Sinistra facciamo lo stesso senza dichiarare collegamenti?E sei si alla prima domanda ,secondo te,con i risultati elettorali di carattere amministrativo dal 2006 ad oggi chi vincerebbe e governerebbe la città?Perche’ secondo te una serie di forze politiche rappresentative di altre istanze di rappresentanza sono un “fastidio”,un peso?
Come tu sai,ci sono tanti modi di sistemi elettorali. Anche all’interno del mondo anglosassone.Ed abbiamo una storia politica differente. Alle cose che tu ricordavi aggiungerei Machiavelli,tutto il pensiero riformatore e sociale degli inizi del ‘900(penso alle Leghe Bianche e Leghe Rosse,ad esempio).Ho già detto che il maggioritario favorisce la governabilità ed il proporzionale favorisce la rappresentatività. Ma sono stato e siamo stati smentiti dalla storia recentissima delle elezioni in GB.(dove contrariamente a quello che si crede siedono ben 8 partiti-anche di carattere regionale- nella Camera dei Lord). il sistema elettorale inglese è puramente maggioritario. I 651 componenti della Camera dei Comuni vengono eletti nei rispettivi collegi. Il territorio è appunto suddiviso in 651 collegi ed ogni seggio viene attribuito al candidato che ottiene più voti (formula plurality). Quindi si possono presentare in 4 ed uno con il 30 % dei voti vince e rappresenta tutto il collegio. Un meccanismo semplice che garantisce una maggioranza salda per tutta la legislatura, ma che tende ad annullare la rappresentanza di altre forze politiche. E che dire del Single trasferable vote,che da la possibilità agli elettori di indicare su una lista bloccata l’ordine delle sue preferenze?! Negli Stati Uniti(dove l’espressione FEDERALE è fortissima e pare funzionare..) la maggioranza di voti in tutti gli Stati Uniti non porta alla Casa Bianca, poiché occorre conquistare gli Stati più cospicui, per quanto concerne la ripartizione dei Grandi Elettori,che votano il PRESIDENTE. Ci sono anche sistemi proporzionali puri come quello spagnolo che riescono perfettamente a garantire la rappresentanza di forze piccole con governi stabilissimi,operando sulla dimensione delle circoscrizioni elettorali..Quindi come vedi,ad eccezione degli Stati Uniti(ma neanche tanto) anche i sistemi maggioritari comportano alleanze..
Faccio un repentino ritorno in Italia,per introdurre un altro argomento. Ricordi nel 2006 il,purtroppo riuscito,la proposta della Lista Civica Nazionale uccisa nella culla della mitica “UNIONE”?Il centro sinistra,o meglio ,l’UNIONE avrebbe avuto 18 senatori in piu’ del Centrodestra e non 2.Ed avrebbe governato il suo giusto tempo.Roberto Alagna ha scritto-a tal proposito- un libro che si titola(e ti consiglio):La politica è una cosa troppa seria per lasciarla ai partiti. Ora rispondi a me:non appartiene alla storia della “sinistra”-come area politica-la nascita di movimenti e spazi di opinione che sfuggono ad una qualsiasi possibilità di riconduzione alle tradizionali forme di rappresentanza?E se permangono rappresentanza politiche piccole e si creano forme di “cittadinanza attiva”(la class action è una tipica forma nata nei sistemi anglossassoni) che fastidio ti dà?E se nascesse a Vasto una forma di rappresentanza civica seria ,rappresentativa ed organizzata,sarebbe un fastidio o creerebbe qualche fastidio?Poi parleremo dell’anglossassone politico che piace a me:policy,transparency,accountability,classaction,lobby,etc.Oh nei giorni delle nostra discussione lo Stato della California, con la potestà federale che ha,ha decisio che le primarie dei partiti e degli indipendenti si svolgano nello stesso giorno.Per legge.
Ma tutta questa commedia era già scritta così, o ve la siete inventata viavia, facendo persino più parti in commedia…?
Io tornerei al post iniziale, che dice chiaro e tondo quel che c’è da pensare della trovata importante (!) (o per darsi un’importanza politica che non ha) del Nicolangelo, e aggiungo che non ci sarebbe stato null’altro da dire. Comunque, a questo punto, dopo questa tiritera che non approda a nulla, trovo la faccia e l’espressione di Paolo Villaggio veramente appropriata. Anzi, se Cerulli la rimettesse alla fine di questa sequela di commenti (ivi compreso questo mio) sarebbe la più logica e perfetta conclusione.
Che tu ci creda o meno ,Marino, c’e’ la siamo inventata via via.Che dici?E’ venuta bene?
Mi basta che tu riconosca che è tutta una “commedia” e mi dispiace che Cerulli sia restato al gioco (futile e …onanistico).
Anch’io ho altro da fare. By by
La tua capacità di comprendere la ironia è sorprendente vai,vai a fare quello che hai da fare
Proprio io che mi ci sono trovato per caso…?
vorrei porre alcune considerazioni:
1)il presentare piu di due liste, non eslude la possibilita’ di votare solo per i due partiti maggiori, se cio’ non accade e perchè alcuni elettori non si riconoscono nelle due forze politiche;
2) nel sistema anglosassone ci sono anche le “dimissioni” (vedi Brown), in Italia dopo una sconfitta elettorale si ritrovano sempre glia stessi personaggi (Rutelli, Veltroni ecc…. a Vasto non faccio i nomi tanto si sa chi ha perso le elezioni e ancora oggi pensa di essere il nuovo della politica locale).
Cara Sig.ra Maria, la voglio rassicurare: io non sono nè figlioletto, nè amichetto, nè nipotino di qualcuno: sono figlio di un ortolano che pur avendo le sue idee politiche non si è mai candidato e non è stato mai iscritto ad un partito. Mi sono candidato diverse volte: a volte sono stato eletto , a volte no. Punto. Lei, se vuole, può fare la stessa cosa. Comunque accetto le sue scuse preventive!
Le rinnovo le scuse…
Sono anche io per i politici di professione…Come espresso nel precedente commento dove esprimo che, a mio avviso, dovrebbe essere una missione quella del politico.
Di certo mi sarò espressa male, ma effettivamente quali dovrebbero essere i requisiti affinchè un politico possa definirsi ma soprattutto essere considerato (dagli elettori) di professione?
Prof non sfuggo :ho solo un po’ da fare…
ma scusa! non eri per i politici di professione?
A Francescopaolo rispondo: SI’
(A RICHIESTA FORNISCO ANCHE LE SPIEGAZIONI!)
allora “io” devo studiare molto! Quando sarò “preparato” chiederò le spiegazioni del caso. Però adesso ….
Per correttezza, lo aggiungo ora, era nelle mie intenzioni ma alla fine ho scordato di aggiungerlo…
Personalmente, di certo ho sognato di candidarmi…
ma di fatto, non l’ho mai fatto, non per chissà quali discorsi o situazioni ma perchè personalemte ritengo che la professione del politico sia in termini locali che nazionali ed oltre, sia una missione e per tanto o si hanno le doti e le qualità oppure… meglio stare a guardare, magari criticare applaudire, partecipare solo di sottofondo ma mai direttamente… proprio per il rispetto del senso che ha e che dovrebbe avere la politica…
Chiedo scusa se mi intrometto… Magari farò dopo appena possibile qualche ricerca sul sistema elettorale di cui si sta parlando..
Per quello che ho, che sono riuscita a comprendere del discorso di Nicolangelo, mi trovo d’accordo e condivido il discorso sulla facilità che volendo c’è in Italia di candidarsi ecc ecc… Almeno su carta e su diritto, che poi è un diritto di tutti in Italia, specie alle comunali..
Ma proprio perchè siamo in Italia il paese dove paradossalmente a quanto sta succedendo in questi giorni, si vive con un eccesso, su carta, di democrazia…(con tanto anche di apparente presa in giro) dove tutti possono fare tutto almeno in teoria… Poi nella pratica…
E proprio nella pratica, chi sarebbe la persona giusta a doversi e potersi candidare? Quali requisiti minimi dovrebbe avere? Alla fin fine, almeno nel locale, vedo che sono pochi comunque quelli che svolgono un lavoro definiamolo con rispetto parlando.. “umile” a candidarsi, alla fine sono, siete sempre voi, sono sempre i figlioletti e nipotini o amichetti.. Ogni tanto ci scappa l’estraneo, ma poi si viene comunque magari a sapere che alla lontana… (il tutto sempre con rispetto parlando.. non voglio offendere e spero di non averlo fatto)
Quali dovrebbero essere i veri requisiti?
Se poi ho compreso male.. mi scuso in anticipo.
Ma certo che possiamo parlare del sistema politico anglosassone e della disseminabilità di quel sistema.
Il discorso è maledettamente complicato perchè la stessa divisione dello Stato, lì, non è uguale all’Italia,non esistono le regioni e le province e i lands rispondono ad un’altra esigenza. Il concetto di città è diverso, loro non hanno avuto i liberi comuuni medievali, ma soprattutto non hanno avuto la riforma murattiana ecc. ecc.Ma pur stando così le cose alcune intuizioni felicissime del loro modello organizzativo le possiamo studiare cercando di trovare il modo di calarle nella nostra realtà. SISTEMA ELETTORALE: MAGGIORITARIO….Perchè dovrebbe spaventarci? Ma si dirà in Italia non è difficile trovare il “quisquedepopulo” che ci prova a vincere anche con sistemi non troppo limpidi. Ammesso che sia possibile….il rimedio sono i “contrappesi”….debbo ricordare che Nixon ha dovuto dimettersi soprattutto perchè bugiardo??? Quale ruolo ebbero allora la stampa e naturalmente il Parlamento?? come si fa a non ricordare che il proporzionale in Italia è stato sempre fonte di inciuci? Lo stesso concetto di “governo di coalizione” contiene “in nuce” la necessità di accordarsi tra diversi…
E poi. In Italia è troppo facile presentare una lista elettorale…..alle comunali ancora di più….(addirittura ci si candida per avere un mese di permesso elettorale………)Non possiamo fare nulla per rendere difficile la presentazione di una lista? Ci piacciono quelle “lenzuolate” di simboli che ci portiamo in cabina? Significa non avere sensibilità democratica avversare un sistema elettorale che consente, per esempio, che a Termoli si candidino 450 cittadini? Ebbene io non ho questa “sensibilità”. (segue).
Domanda secca: Sei per i politici di professione?
Quando si dice …la nebbia delle ideologie…no caro Giovanni non è vero che non amo la cultura politica anglosassone! la conosco abbastanza bene per apprezzarne il costante pragmatismo. In quel mondo ci sono i “piccoli gruppi”, ma si chiamano “movimenti di opinione” e non partiti (anche se talvolta sono così forti che riescono ad influenzare anche i partiti), non partecipano alle elezioni, ma sono vigili censori degli eletti. Perciò città di 1.800.000 (Perth)abitanti possono essere amministrate da 9 persone (5 donne e 4 uomini)con un esecutivo formato dai dirigenti comunali e quindi sottratto alle “debolezze” dei politici.
Secondo te sognare quel pragmatismo è una “masturbazione mentale”…..me ne farò una ragione!
Un consiglio al sig. Marino. Si contenga, caro signore, e si rassegni…questi sono argomenti che non le appartengono.
No,no,no Nicolangelo .Non devi fartene una ragione ma occorre discutere e discuterene senza semplicazioni…E dei sistemi anglossassoni(parlo del sistema delle rappresentanze) ne sono un fazioso sostenitore in tutte le sue forme di rappresentanza democratica e della pratica della democrazia.Voglio continuare a discutere,se tu acconsenti.Non ora.Devo scrivere altre cose.A proposito di Marino,concordo con Nicolangelo
come sei “sottile” nei tuoi ragionamenti! Ma tu, sei stato a Perth? No! allora di che parli?
(ironia)
Ah, dimenticavo: Ma D’Alessandro che fine farebbe? A farsi una se..?
Come avevo previsto (“è una soluzione così semplice che non sembra neppure italiana, per questo motivo non sarà presa in considerazione da nessuno”), quella soluzione è a tal punto poco italiana che fa gridare all’”onanismo intellettuale”, altrimenti detto: “masturbazione mentale”. Nulla di nuovo signori, compresi gli insulti….siamo in Italia!
Eh si prof. siamo in Italia… dove un “piccolo gruppo” resiste ad essere offeso nella propria intelligenza .La tua suggestione,il tuo “sogno” mi ricordano molto alcune semplificazioni berlusconiane..alcuni “fastidi” berlusconiani
D’altronde ricordo che a te non piace il mondo anglosassone o il modo di Amministrare anglosassone :tu ricordi?
l’avevo detto che nicolangelo è persona Colta!(con la o chiusa) Visto come sa dare spiegazioni?
perchè ve la prendete con il C.C.D’Adamo, la sua idea (non originale)è stata già applicata dall’On. Veltroni nel 2008 e siappiamo come andata a finire: Berlusconi presidente del Consiglio, 100 parlamentari i piu’ e PD succube dell’IDV e di Di Pietro. Io invece penso a i partiti che compongono l’attuale maggioranza, saranno utili fino alle prossime amministrative, poi sciò jate vinn….. e pensare che sono gran parte suoi Ex compagni di partito…..quando si dice che la riconoscenza non è di questo mondo……
E’ veramente un peccato che nessuno a Vasto prenda in considerazione questa ” nuova ” idea! Forse è l’unico modo per togliersi dalle p…., certi personaggi e certi presunti” partiti”!! Magari visto, che avete ancora un po di tempo per dire f……., perchè non provate anche a cambiare la legge elettorale, cosi coronerete il sogno di Licio Gelli e di Silvio Berlusconi. Un solo Partito ( il loro ovviamente..) con accanto il ” partito dei contadini” di memoria Sovietica… Mi chiedo ( inutilmente, purtroppo!!) ma cosa ne pensano i attuali viaggianti di Lapenna ( IDV, RIFONDAZIONE E SEL)? c’è UN CERTO “SIGNORE” che vi sta dicendo: basta ragazzi è ora di scendere!! e voi !! che miseria politica e umana.. Che delusione. questa persone sono le stesse che volevano “cambiare Vasto” . meno male che otto mesi sono pochi da passare..
[...] Il seguito di questo articolo: L’onanismo intellettuale è il più commesso dei peccati .Anche a Vasto. [...]
L’onanismo è un piacere. Secondo voi quando Nicolangelo, persona colta e preparata, scrive “cose” come queste, gode? Forse in quel momento, poi però rileggendosi, sono sicuro che soffre. Soffre come chi pratica l’onanismo perchè non …
Non rendiamo questa pratica così commiserevole…
Per quanto qui si parla di quella intellettuale…
Se molti, tornando al non mentale, la praticassero senza post sofferenze perchè non… Forse ci sarebbero anche meno casotti e guai in giro!
Con tutto rispetto per chi per varie situazioni e credi la ritenga un grave peccato!
Ovviamente è una mia riflessione personale non un invito alla pratica….
non è questione di peccato (te lo spiega Fabio G.). Magari chi pratica, preferirebbe altro percui …
Dici “còlta” (con la o chiusa) o “còlta” (con la o aperta), come una rapa dal campo?
Ma ci sarà pure una minoranza oltre alla maggioranza… e se qualcuno della maggioranza “scappa” nella minoranza… La maggioranza non dovrà pur fare i conti con quanta maggioranza resta.. rischiando addirittura di cadere da sola…
Una cosa che ad ogni modo potrebbe accadere e che presentandosi da soli, magari perdano entrambi…
Non credo che il tutto si intendesse che gli altri partiti se pur in percentuali (su carta) si definiscono minori, non possano concorrere alla competizione elettorale portando un loro concorrente…
Ma la foto vuole esprimere l’espressione che si assume con una … mentale?
O mamma… mi sa che devo cominciare a mettere anche uno specchietto nella mia borsa….