Energia: ecco la “lobby dell’eolico” dall’Italia alla Norvegia

segnalato da Giovanni Spinelli

La mappa della rete offshore (credits: friendsofthesupergrid.eu)

La mappa della rete offshore (credits: friendsofthesupergrid.eu)

Una lobby europea per sviluppare l’eolico offshore dalla Norvegia fino alla Sicilia. Questo l’ambizioso obiettivo del consorzio Friends of the Super Grid (Fosg), fondato lunedì a Londra e che riunisce dieci società interessate allo sviluppo dell’energia del vento.

Tra i firmatari, c’è anche l’italiana Prysmian, accanto a colossi come la tedesca Siemens e la francese Areva. Tra gli altri, anche Deme Blue Energy, Elia, Hochtief, Mainstream Renewable Power, Parsons Brinckerhoff, Visser & Smit Marine e 3E. Il consorzio Fosg (qui la spiegazione nel sito ufficiale) sarà l’interlocutore unico con tutti i soggetti interessati, politici e investitori, per la creazione di una super – rete europea in grado di collegare i parchi eolici alla terra ferma.

Le dieci società, infatti, contano di partecipare al progetto, approvato con un trattato internazionale, che dovrebbe unire tutti i parchi offshore del Nord Europa, il North Seas Countries’ Offshore Grid Initiative (qui il documento firmato a Bruxelles nel dicembre 2009), e che è stato sottoscritto da Regno Unito, Irlanda, Svezia, Danimarca, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo e Olanda, a cui si è aggiunta la Norvegia (paese extra Ue).

L’idea fondamentale è quella di realizzare un elettrodotto, ad alto voltaggio e in corrente continua per minimizzare le perdite, in grado di collegare gli impianti eolici offshore del Mare del Nord alla Scandinavia, al Nord Europa e alla Gran Bretagna. E non solo: in progetto anche un elettrodotto per collegare la Francia e l’Italia ai futuri parchi che potrebbero essere realizzati nel Tirreno e nel Mediterraneo.

Per ora la lente del Fosg rimane focalizzata sul Nord Europa, dove sono già attivi impianti eolici offshore, visto che nel nostro paese, per lo sviluppo di questa forma di energia, bisognerà vincere le molte resistenze delle comunità locali, come ha recentemente raccontato Panorama e come sta accadendo in queste settimane in Sardegna.

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7 Comments

  1. admin scrive:

    Fabio perche’ sei cosi insensibile alle “provocazioni” di FPD?

  2. fabiogiangiacomo farebbe bene a rispondere alle mie “provocazioni” non a correggere informazioni sulla nazionalità delle sue “pin-up” preferite.

    • fabio giangiacomo scrive:

      Caro F.P.D. non posso risponderle perchè le sue provocazioni non mi provocano nulla.
      Sarà sicuramente colpa mia

      Senza rimpianti

  3. fabiogiangiacomo scrive:

    la Falchi è in parte finlandese e in parte nopea (celebre battuta di totò)

    • maria scrive:

      Della serie, non m’informo mai meglio prima di inviare un commento….
      Al di la di tutto….
      WAUUUUUUUUUUUUUU
      Fabio Giangiacomo è intervenuto per un mio commento :) :) :)
      Scherzoooooooo
      Grazie per la precisazione…
      Quindi rettifico..
      Non ho mai visto una donna norvegese dal vivo… :)
      Ma la Falchi è, indipendentemente se norvegese o finlandese, una bellissima donna… E che occhi… Sul resto, non commento :) :)

  4. a, ecco perchè Vasto potrebbe essere meta di turisti norvegesi!

    • maria scrive:

      Perchè, lei pensava alle norvegesi come donne e non come lobby….
      :) :)
      A pensarci bene, al di la della Falchi, che è solo in parte norvegese, non ho mai visto una norvagese dal vivo….
      :)

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