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Piazza Caprioli, Vasto: città ad “avocazione “turistica

- Image via Wikipedia
Il compare Giovanni quando viene preso dalla sindrome di Peter Pan finisce sistematicamente per fare di testa sua su pezzi miei. Questa è la settima, ottava volta…Per cui ho preferito non chiamarlo…Il pezzo che segue rese noto l’accaduto nei primi di gennaio, sopra avete letto della sentenza. Io non l’avrei ripubblicato perchè non è assolutamente il momento di alzare i toni, ma quello di lasciar fare ai legali della ragazza. Cazzo!!!
P.S. caro amico mio, io vivo a Vasto…
di Gabriele Cerulli
Una serie di esposti contro la movida di Piazza Caprioli. Il sindaco Luciano Lapenna sarà chiamato a dare delle risposte definitive al caso. La querelle dura da circa tre anni ed ha interessato le pagine di qualche fonte d’informazione locale a più riprese. Fonti compiacenti, che non si sono poste l’obbligo professionale di indagare, di capire quali sono realmente i problemi e le priorità. Piazza Caprioli, Vasto: il quartiere dormitorio meno popolato della città. Da quando ha cominciato a vivere i residenti hanno scoperto di esistere. Dovrebbero essere fieri di rappresentare l’unica attrazione turistica vastese degli ultimi anni e invece sono incazzati neri perché in quei locali fanno casino. Fa strano, fa riflettere, come mai di quei locali uno in particolare è nell’occhio nel mirino, l’unico in possesso di tutte le autorizzazioni e di una Licenza Vera. Non una di quelle suppletive, tanto per capirci firmate dalla Giunta Lapenna e che in teoria dovrebbero funzionare al 75% da svago ed intrattenimento. In estate le multe dei vigili urbani hanno interessato tutti i locali della piazza e si capisce, di fronte all’intervento di quattro pattuglie non si può sanzionare uno si ed uno no. Le “attenzioni”, assai particolari delle ultime settimane, stanno assumendo contorni decisamente inquietanti. Una dipendente di origine russa, da dodici anni in Italia, regolarmente assunta e, quindi, contributrice fiscale a tutti gli effetti, è stata spedita come un pacco postale in un centro di prima accoglienza poiché in difetto sulla documentazione relativa al permesso di soggiorno. Se fosse accaduto in una città governata dal centrodestra la sollevazione di rifondaroli e dintorni sarebbe da tempo oggetto di cronaca. E’ accaduto a Vasto, città governata dal centrosinistra, che mai dai tempi di Aimone e forse prima ancora, ha vissuto disastri sociali di queste dimensioni che puntualmente sottoponiamo all’attenzione dei nostri lettori. Se sottolineo l’aspetto politico non è per motivi di opposta fazione, ma perché i fatti di cui parlo sono noti a certi ambienti. Un’amministrazione che si è mobilitata per la liberazione di Ingrid Betancourt non muove un dito per tendere una mano ad una lavoratrice russa che li serve a tavola da tre anni, che da dodici vive in Italia, è regolarmente assunta e paga le tasse! Ci sono forse collegamenti tra il provvedimento di espulsione della cameriera, il locale “incriminato”, gli esposti in Procura e le responsabilità da cui si sottrae, in una direzione o in un’altra, l’amministrazione comunale? C’è di più, ancora di più. Ci sono le poco velate minacce di un esponente del centrosinistra vastese che in maniera certamente inopportuna, forse anche poco trasparente, tutela gli interessi dei dipendenti comunali. Palermo, Via Maqueda? No. Vasto, Piazza Caprioli: la principale attrazione turistica cittadina degli ultimi anni. Pullulante di gente festante, tra decine e decine di tavolini fumanti. Cerveza, sangria e tortillas. Hamburger, tagliate e taglieri. Cocktail esotici. Musica, tanta musica. E CHE FASTIDIO ‘STA MUSICA…Non si dorme più. Tra musica e schiamazzi il quartiere dormitorio meno popolato della città, situato nel cuore della città, non trova più pace. Comprensibile e condivisibile, ma perché a pagarne le conseguenze devono essere persone e relative famiglie che investono nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento, in area turistica? Perché loro, tenendo fuori chi per missione, obbligo professionale, dovere, a tutela dei diritti di tutti i cittadini e non di una parte, dovrebbe intervenire diversamente? Gestire un locale impone una quantità di impegni non indifferenti, tra cui anche la moderazione comportamentale della sua clientela, ma fino ad un certo punto. Quali armi risolutive può adoperare un gestore di fronte agli eccessi dei suoi clienti? Poi arrivano le forze dell’ordine. Si presentano anticipando che non dipende dalla loro volontà, ma sono stati chiamati dai residenti. Documenti, prego. Multa, doppia multa, ancora multa. Chiusura temporanea del locale. Ricorso, altri soldi per pagare l’avvocato. Un gestore preso di mira dai soliti anonimi residenti deve lavorare per pagare le multe, gli avvocati e recuperare gli introiti persi. Vasto, Piazza Caprioli, città ad avocazione turistica. Io comprendo l’atteggiamento concettuale adottato dai tutori della legge. Saranno anche stufi di portar dentro gente ubriaca che provoca risse, disturba la quiete pubblica e la sera dopo è già libera di riprendere il “discorso bruscamente interrotto”, ma se la scorciatoia che li assolve dal mancato intervento deve puntualmente essere pagata da chi ha soltanto la colpa di lavorare per dare dignità a sé stesso e prendersi cura della famiglia, allora no. Bisogna ribellarsi ad un modus vivendi che finisce per distruggere qualcuno e favorire altri. I soliti noti, amici degli amici. A volte risolvere un problema di ordine pubblico è più facile di quello che sembra. O meno difficile. Il sindaco, ad esempio, potrebbe indicare agli esercenti la necessità di automunirsi di un sistema privato di videosorveglianza, al fine di usarlo quale strumento di prova di fronte a denunce ed esposti di quei cittadini che si sentono lesi. Nel caso in cui un locale non si dotasse del servizio di videosorveglianza ed in mancanza di elementi comprovanti chiari responsabilità, sarebbe il gestore ad assumersene il carico. Dai sindaco, su, che qualcosa puoi fare. Solo il Prefetto può, più di te.
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23 Comments
A PaoPaolo. Meno male che era io quello che si stava scaldando…Ma è sempre così quando discuto con qualcuno di voi, mi è capitato fino a ieri sera. Tu parli di “circolo che ha fallito”, ma chi ha mai parlato di “circolo” e di “fallimento”? Chi ha mai detto che non siete persone serie? PaoPaolo, ma rifletti un po’, ti rendi conto di quante volte mi mettie mi mettete in bocca cose che non ho detto??? Ribadisco che qualcuno di voi non poteva non sapere e dal momento che avete riferimenti in consiglio comunale a mio avviso su questo fatto avreste dovuto fare qualcosa. Punto. Ho forzato il concetto con il paragone della petizione per la liberazione di Ingrid Betancourt per rendere bene lìidea di cosa volessi esprimere. Guardate verso l’inutile e non viaccorgete di quello che vi succede sotto il naso.
Da avventore del locale posso dire che il mio schifo per quello che è successo è enorme.
Ho appreso solo oggi della notizia, ieri sera stavò là a farmi una birra ma veramente non mi sono chiesto il perchè ci fosse la moglie di alfredo e non Lira poiché sapevo che ogni anno tornava per un periodo a casa per stare con la famiglia.
Ed è quello che ho pensato ieri sera… Mai avrei immaginato diversamente eh…
va bene tutto, va bene denunciare quella che è una VIOLENZA ALLUCINANTE (oggi, orario di circolo, un ragazzo che era presente, ha avuto modo di dire agli altri cosa è successo… ed è molto piu grave di quel che si evince dal post), ma di qui a pensare a silenzi imposti dalla complicita con l’amministrazione comunale… ce ne passa.
Visto che non sei uno scemo, altrimenti non sprecherei il fiato qua, e visto che sei uno spirito “trasversale”… ma fattele due chiacchiere con qualcuno di noi. Avresti meno film in testa e piu certezze
Oggi la cosa è stata raccontata, e credimi che le reazioni, aldila dei fervori ideologici, sono state simili alla tua, a quelle di QUALSIASI persona di buon senso.
Ma prima di tacciare qualcuno di complicita in casi come questo, diventa oltremodo infamante, fastidioso, offensivo.
Se ci saranno reazioni, beh si vedra
(e non certo perche altrimenti qualcuno ci “sgrida”, ma perche rossi o neri che siano i simboli, qua si parla di una donna che è stata trattata peggio di un cane)
ho scritto da cane. si.. serve un traduttore ;_;
Posso sapere, se è lecito, la motivazione per cui questa donna è stata trattata così!
A quanto ho capito, tutti sanno, sapete l’accaduto ma nessuno esprime effettivamente le motivazioni di tanto fatto…
E’ una storia che va dallo straziante all’assurdo.
Pur essendo nato in un contesto familiare di sinistra, sponda socialista in anni caldissimi, non mi ha mai sfiorato l’idea di esserne attratto. Sai qual’è il principale motivo Pa’? La sindrome da vittimismo atavico contrapposta ad una supponenza Superiore. Mi spieghi dove ho ho parlato d’imposizione da parte dell’amministrazione? Ho posto una domanda, ho chiesto se ci ci possono essere collegamenti tra i fatti acacduti. E’ ben diverso. Perchè avete questa maledetta abitudine di mettere in bocca cose che uno non dice?
Rireplico a Paopaolo, sai, ho l’incubo di voler sempre essere chiarissimo. Ecco perchè quano m’incazzo, m’incazzo. E quando decido di non rispondere più a certi soggetti, è fine categorica. Anche io lavoro, anche io ho la mia vita sentimentale e tre siti da seguire. Non ho intenzione di perdere tempo prezioso. TU DICI TESTUALMENTE: “Visto che non sei uno scemo, altrimenti non sprecherei il fiato qua, e visto che sei uno spirito “trasversale”…Rifletti un po’ Paolo. E’ supponente, assai poco elegante. Credi di parlarmi da un gradino più in alto. “Tu non sei uno scemo”, si dice al ragazzino in cui vedi delle qualità. Lo dice il capetto, il direttore, al dipendente che si vuole accattivare. E’ il vostro gergo, che poi rimproverate per esempio a Tagliente.
hmmm non capisco tutto sto scaldarsi.
E se quindi mi dici che “tu non sei uno scemo” non è corretto dirtelo, per una volta mi trovi d’accordo.
Quale scaldarsi? Da lettore del sito riconosci facilmente quando mi “scaldo”…
si ma gabbriè, te l’ho detto, va bene tutto , posso capire un attacco con una base ideologica.. ma come cazzo ti puo venire in mente che i militanti del circolo (ci conosci quasi tutti, a me no, altri si) possano non dire nulla “volutamente”.
)
Ma stiamo scherzando?
Gabbrie’ credevo che se non la condivisione di idee (ed ideali) almeno la serieta ci venisse riconosciuta. Evidentemente non è cosi. E visto che è un punto importante (aldilà della politica, è un valore che fa sempre bene), vorrei proprio capire dove , il circolo, ha fallito.
E te lo chiedo seriamente, perche (sono incazzato, si), certe accuse, certe frecciatine (tu non sarai scemo, ma neanche io) hanno SEMPRE una base.
La gente di c.so Plebiscito 50 con l’amministrazione non ci mangia, non ci parla, non riceve doni, non invia doni.
Ad ogni modo, diremo la nostra 1000 volte.
Tra 13 giorni
(piu in fretta non si puo, quando avremo un patron che ci allunga il soldino.. e una 20ina di sponsor… magari la diremo ogni giorno
Scusa John la frase del post di Gabriele” Ci sono le poco velate minacce di un esponente del centrosinistra vastese che in maniera certamente inopportuna, forse anche poco trasparente, tutela gli interessi dei dipendenti comunali.” andrebbe completata così:”tutela gli interessi dei dipendenti comunali,assicurandoli”.Va bene così? E se vai sul vecchio Semidiceviprima,su Il Cannocchiale,vedrai che io ho fatto nome e cognome.A presto.Ne sono sicuro.
A John Rawls rispondo una volta e mai più. Non ho tempo da perdere.
Se hai notato che non ho firmato il post, il primo, per distrazione, su qualche migliaio degli ultimi anni, come non puoi aver capito le frasi che riporti e di cui chiedi spiegazione? Sono talmente chiare…Della vicenda della cameriera russa i tuoi amici sono informatissimi. Non c’è una sola occasione in cui vado in quel locale e non trovo qualcuno di loro. Non accade mai, e dal momento che non stiamo parlando del Madison Square Garden è impossibile che non sapessero.
John Rawls si nasconde nell’anonimato e scorazza sui vari siti alzando la voce, ma in realtà non è nessuno. Non ci mette la faccia, ma pretende di allargare la categoria di coloro che amano fare i froci col culo degli altri. John Rawls dimostra palesemente ignoranza quando afferma che “…Quali sarebbero le responsabilita’ giuridiche di un’amministrazione locale sulla vicenda?”. Sai cosa vuoi fare John? Con il tuo impavido coraggio vai a giocare a nascondino a Scampia. O allo Zen, se preferisci.
ahahaha
e qui che ti volevo.
Mi credi uno di rifondazione. SBagliato. Ecco la tua rabbia cieca nello sfuriare il tuo vomito su di me. Nel frattempo mi sono informato sulla vicenda. Piuttosto prenditela con delle leggi razziste e xenofobe come la Bossi/FIni. E ti continuo a ripetere:
COSA MINCHIA CI AZZECCANO LE AMMINISTRAZIONI LOCALI SE LA QUESTURA NON HA DATO NEANCHE IL TEMPO A LIRA (e diciamolo come si chiama…non ne avete avuto le palle per dirlo) DI PRENDERE LE SUE COSE E SBATTERLA IN UN CPT A ROMA DOPO CHE E’ STATA TRATTENUTA DIVERSE ORE?
La tua disinformazione sta nell’associare la non tempestivita’ come segno di menefreghismo quando in realta’ e’ l’informazione stessa che non e’ trapelata in tempo. E lo sai benissimo.
PS: parli tu che ti candidi con LA Destra…..ma piuttosto vergognati di strumentalizzare le cose.
PS2: tu che hai fra i link anche quello di metilparaben, vai su un attimino e vedi che bel clima da pulizia etnica stiamo tirando su in Italia……..
PS3: la questione dell’anonimato mi ha stancato. Se credevi che aprendo il tuo blog non avresti avuto grane, beh, ti sbagli. Se proprio gente come me non la vuoi qua sopra fai na bella cosa. Chiudi i commenti.
MA jamme su, …..
…..impossibile che non sapessero…….
Ma addavere uno di mestiere fa l’investigatore privato? ma siamo seri per favore. Se io chiedo ad Alfredo: ciao,Lira che fa?
E lui mi risponde: ma niente, per ora ci sta mia sorella qui.
Io non e’ che prendo e gli faccio l’interrogatorio e pretendo PER FORZA sapere cosa stia facendo Lira, mi fido di cosa mi viene detto.
Gabrie’,chiara la vicenda?
PS: nin t’arraja’, ma davvero pretendere che uno sappia tutto su tutti mi pare impossibile pure se volessi accusare te a parti invertite. Non ti pare come capziosi prendere a pretesto certe situazioni drammatiche per attaccare degli avversari politici?
Te lo chiedo con molta calma e senza voler provocare.
non sapevo di sta storia della donna russa. è allucinante.
NOTIZIA DELL’ULTIMORA, LA RAGAZZA E’ STATA RIMPATRIATA IERI CON VOLO A MEZZOGIORNO PER MOSCA E SENZA ALCUN PREAVVISO, CONTRARIAMENTE A QUANTO IL REGOLAMENTO DEI CPT PREVEDE.
Scusami, sarà banale la domanda, ma perchè hanno fatto tutto questo se la ragazza era regolare, se era in Italia da 12 anni, se aveva un permesso di soggiorno.
E’ una storia atroce. di punto in bianco, senza essere una delinquente, ritrovarsi da un’altra parte pur se la sua patria, la sua città. Lasciando ogni cosa ogni amicizia, ogni legame non so se aveva un gatto un cane un canarino o un pece rosso… da accudire, un amico, un’amica da salutare
E’ triste!
Mi hanno raccontato che un imprenditore voleva aprire un locale in quella piazza e offrendo moneta sonante gli e’ stato risposto”E dapu’ le pammadore ando’ la rimette!” Signori e’ proprio vero Vasto e’ una citta’ dove la minuscola non e’ casuale…facciamoci mente capace.Si puo’ fare casino dappertutto,ma non sotto casa nostra….alla faccia della vocazione turistica .Si puo’ fare la cava dappertutto,ma non a Punta Penna …ma che ambientalisti sono?Ritornando ai bar di piazza Caprioli…la legge tutela l’impresa e se uno va a dormire con le galline ….(cioe’ va a dormire presto)fatti suoi…mettesse i tappi oppure l’aria condizionata (cosi’ tiene le finestre chiuse)!Io abito sopra una gelateria e l’estate si fanno le due e anche le tre ed e’ capitato che ho invitato la gente ad abbassare i toni ,visto che poi la sveglia e’ alle 6.15 poi c’e’ gente che e’ maleducata infatti perche’ uno deve giocare a pallone con le lattine con relativi fracasso?Io non lo concepisco e da effettivamente ai nervi…per non dire altro.
Che abbiamo un governo che ci sta mandando in rovina è chiaro, ma condivido lo sconcerto di chi scrive, non credo che tenesse a fare polemica politica.
L’ignoranza, ancora molto diffusa, quando ’sostenuta’ oltre che tollerata assume forme troppo paradossali e pericolose per Vasto, una città che qualcuno vorrebbe ancora dopo mezzo secolo un borgo di pescatori e contadini. Episodi che deridono in modo grottesco ogni tentativo di attenzione, anche solo simulata, agli aspetti turistici di Vasto da parte di amministratori e politici.
E’ poi ovviamente raccapricciante quanto successo alla ragazza a cui va la mia inutile solidarietà, ma vero è che se l’autore non avesse scritto l’articolo non ne sapremmo niente.
AHhhhhhh ma ho capito. A parte che ci si dovrebbe sempre firmare quando si posta, ma quindi l’attacco e’ contro i rifondaroli e dintorni. Bell’argomento da strumentalizzare per attaccare. Magari forse nel piccolissimo e macroscopico cervello dell’autore non e’ passato di mente che NESSUNO,e sottolineo NESSUNO, prima di questo post demente,sapesse alcun che’ del problema. Magari uno poteva chiedere al proprietario del locale: ciao caro proprietario, la cameriera russa dove sta?
Ma forse all’autore non e’ passato di mente che forse NESSUNO si e’ mai posto il problema. Magari anche si, magari il proprietario avra’ risposto altro. Ma l’autore del post ci avra’ pensato? Non credo riesca a raggiungere tali concetti metafisici.L’autore,che la butta sulla polemica politica, forse dovrebbe invece ricordare le leggi xenofobe e razziste del governo legaiolo al quale la sua persona fa riferimento. QUelo no, troppo doloroso ricordarlo……………
mi replico da solo:
hai perso tempo. Il terreno e’ talmente arido che una goccia di pioggia sublimerebbe subito in aria.
PS: piuttosto caro postatore, sii piu’ chiaro rispetto a queste frasi:
……….Ci sono forse collegamenti tra il provvedimento di espulsione della cameriera, il locale “incriminato”, gli esposti in Procura e le responsabilità da cui si sottrae, in una direzione o in un’altra, l’amministrazione comunale? C’è di più, ancora di più. Ci sono le poco velate minacce di un esponente del centrosinistra vastese che in maniera certamente inopportuna, forse anche poco trasparente, tutela gli interessi dei dipendenti comunali…………
Quali sarebbero le responsabilita’ giuridiche di un’amministrazione locale sulla vicenda? QUal’e’ questo esponente politico? Abbi le palle di di dirlo.
PS: mi sono stampato la pagina e mi sto riservando la facolta’ di far leggere il tutto al proprietario del locale…..
Scusami J R…. se mi intrometto tra te e te, ma sulla cameriera, se fossi stata freguentatrice del locale, a me avrebbe destato interesse, e mi sarei incavolata se il titolare mi avesse detto diversamente da quel che leggo in questo post…
Che in un annetto, ho compreso che in fin dei conti, su quel che riferisce l’autore, al di la di ogni situazione politica vastese, della quale mi interesso marginalmente, c’è da fidarsi.
Per quel che ho compreso ancora, tu sei un freguentatore del locale e di chi ti serviva, non te ne frega una mazza, finchè c’è va bene, quando non c’è, che fai adotti la teoria… Tanto ne arriva n’altra….
(inteso con riferimenti per cui certi clienti, in taluni casi, preferiscono taluni locali…) (scusa ma penso male quando sento discorsi simili, come i tuoi sulle cameriere, specie se straniere e specie se trattasi di locali serali)…
Per tutto il resto, non mi intrometto più di quanto non mi sia intromessa nel mio precedente commento.
Sono andata a vedere su google dov’è piazza caprioli, che proprio non ne avevo memoria, per quanto la sento nominare spesso…
La cosa che mi ha colpito di più, è la storia della cameriera, la ritengo assurda e non è una cosa carina che nessuno al di la questo articolo, si indigni per quello che le è accaduto.
Non sarebbe male l’idea che leggo nel finale dell’articolo, ma onestamente è alquanto banale che gli esercenti si limitino a dire che loro non c’entrano nulla… Se ci sono persone moleste, in quanto ubriache, insomma, c’entreranno qualcosa… anche se poi il casino lo fanno fuori…
Mi è capitato di lavorare come cameriera o barista in un locale serale e ricordo il titolare pur dievitare situazioni simili, spesso non accettava come cliente un cliente già ubriaco oppure se si accorgeva che stava andando oltre… Anche a costo di perdere introiti o addirittura, essere visitato da forze dell’ordine, per aver rifiutato un cliente, specie in orario di chiusura…..
Nonostante tutto, alcune volte succedeva un po’ di baraonda… Ma nulla in confronto a ciò che ho letto…
Al di la di tutto, esprimo solidarietà nei confronti della cameriera, e spero torni al normale e sereno svolgimento del suo onesto e sudato lavoro.