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Il passo avanti e due indietro della Raccolta differenziata in Provincia di Chieti..
segnalato da Giovanni Spinelli
“Ad alzare la media della nostra Provincia è il Comune con più raccolta differenziata dell’intera Regione: Fara San Martino con il 84,98%. Per i Comuni del vastese invece non va così bene. A lato una tabella riepilogativa con i Comuni presi ad esempio ed il confronto degli ultimi due anni analizzati dall’ORR. Tra questi la media è piuttosto bassa: solo l’8,2%; al di sopra del 20% troviamo solo Cupello con un bel 53,11%. E’ interessante vedere anche il confronto tra l’anno 2008 ed il 2009 e verificare la sensibilità delle amministrazione sul tema dei rifiuti con il passare degli anni. Troviamo diversi Comuni con il segno negativo: San Salvo, Furci, Gissi, Pollutri, Palmoli, Scerni, Tufillo.
E’ evidente che in molte realtà locali è scarso l’impegno per una maggiore coscienza ambientale. Ma non solo, perché anche la normativa impone di raggiungere determinate quote di raccolta differenziata: entro il 2006 era obbligo raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti (in origine tale percentuale era da raggiungere nel 2003); la nuova normativa nazionale prevede l’obbligo di raggiungere il 65% entro il 2010. Siamo dunque ben lontani da ogni obiettivo. L’assessore regionale Daniela Stasi annuncia che a breve sarà pubblicato un bando sostenuto dai fondi FAS predisposto dal Servizio Gestione Rifiuti della Regione per premiare i Comuni che raggiungono gli obiettivi di raccolta differenziata.”
http://www.sansalvo.net/news_5402__Pagelle-della-Raccolta-differenziata-il-vastese-bocciato.php
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1 Comments
[...] Fonte Articolo: Il passo avanti e due indietro della Raccolta differenziata in Provincia di Chieti.. [...]
In molte situazioni, siamo anche noi cittadini che spesso non vogliamo impegnarci più di tanto verso tale situazione.
Capisco che ci sono in ballo situazioni politiche ed economiche, non ci sono abastanza incentivi per i cittidani, non ci sono alcune volte luoghi dove disporre la differenziata, oppure dobbiamo fare km con l’auto per cercarli e quando si arriva ci si accorge che è pure contaminata per essere lasciata così all’abbandono ed in balia di tutti… Ma tra questi tutti, spesso, ci siamo anche noi.
Alcune volte, non c’è mentalità e voglia.
Sembra un obbligo un qualcosa che pesa, anche quando la differenziata la si fa porta a porta… O non va bene l’orario oppoure è una seccatura dover dividere tutto e stubidirsi in tal senso…
Manca una educazione al rispetto dell’ambiente, di fondo.