di Gabriele Cerulli
Errore, mi sono sbagliato. La decima edizione del Grande Fratello se l’aggiudica strameritatamente Mauro Marin, in una finale tutta veneta con Giorgio Ronchini, da noi indicato come vincitore da un paio di settimane. Il peso di uno stuolo di fans su facebook, evidentemente, rappresentavano un dato inequivocabile. Ed imbattibile. Quattrocentomila fans, roba da guinness dei primati. Un successo che ha davvero dello straordinario, mai mi era capitato di contarne tanti che, con ogni probabilità, si possono trovare sui profili di personaggi stratosferici del momento o affermatissimi nel corso degli anni per aver fatto la storia, che so, della musica italiana. Grande Mauro, spiace per Alberto, ma non poteva esistere partita. Chi ha visto Mai Dire Grande Fratello ed aveva una cattiva opinione dell’allevatore di vitelli di Castelfranco Veneto, a seguire, si sarà redento. Ha scelto un copione e lo ha portato a termine con una coerenza apprezzabilissima. Voleva vincere per affrontare un mutuo che gli consenta di acquistare un nuovo capannone per la sua azienda di salumi. Altro che le cagatine sentimentali di Veronica e l’amica coniglietta…Sapeva bene cosa voleva, cose serie, da ragazzo semplice e pazzo nello stesso tempo, con la testa sulle spalle. Mauro li ha eliminati uno per uno in maniera scientifica e avrebbe potuto perdere solo se una donna della caaaasa gli fosse caduto tra le braccia. A quel punto avrebbe dovuto cambiare strategia ed in qualche modo “dividerla”. Per sua fortuna non ha incontrato nessuna spregiudicata in grado di essere più “figlia di buona mamma di lui”. Il “principe Punto”, colui che del vocabolario della lingua italiana conosce appena una parola, Punto, se lo è inghiottito come un hot dog dopo sette giorni di sciopero della fame

"Dracula" Mauro Marin, se li è sbranati tutti!
. Da lì son caduti come birilli, uno dopo l’altro. E ieri sera, a festeggiarlo in studio, gli son saltate addosso le seconde linee di cui non ricordo neppure i nomi, a parte Gabriele e Tullio. Quelli che il gruppo storico del Gf 10 ha fatto fuori per poi sopperire uno alla volta contro uno solo. Un solo uomo solo al comando, coast to coast: Mauro Marin. Ho sperato in una felice prestazione in studio di Alberto Baiocco e invece nisba. La timidezza lo strangola, gli impedisce le corde vocali, e quelle che riesce a formulare non fanno una frase compiuta. Alfonso Signorini domanda: “Alberto, mi hai deluso un po’ nella scelta in cui hai preferito Giorgio a Mara. Mi hai deluso perché da cristiano praticante, integralista, sai riconoscere l’amore e se amore è dovevi preferire Mara a Giorgio. Perché lo hai fatto? Alberto, beatificato da un sorriso ed uno sguardo ammalianti, buoni come il pane, risponde: “Eh…ma no, stav a scherza’…era uno scherzo…”. Uno scheeerzo? E come non sottolineare la performance del fratello Riccardo, il cugino Simone e Zio Nicola. Non è mica facile prestarsi a giochini del genere in diretta tv davanti a non so quanti milioni di spettatori.
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di gabriele cerulli


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